
Eliane Schilliger ha uno stile molto personale. Uno stile innovatore. I suoi genitori, piloti della prima ora, le hanno aperto gli occhi sulla vastità del mondo. Compiendo l’apprendistato come disegnatrice da Oskar Burri ha sviluppato un singolare modo di usare l’artigianato con tanta creatività. Ha poi seguito un corso preparatorio a Basilea e la classe speciale di l’architettura d’interni a Zurigo, che l’ha preservata da una certa strettezza ideologica. Come architetto d’interni si concentra sui dettagli. Quando va in giro, e va spesso in giro, prende con sé la sua «valigina» a rotelle con all’interno una varietà di campioni di materiali e colori. Con questi mezzi si crea sul posto la sua atmosfera di spazi e sensazioni.
Eliane spesso fa piccoli progetti, creati però con passione e che fanno la differenza. Sui cantieri si mette spesso al lavoro in prima persona. Per dei progetti più ampi lavora in collaborazione con degli architetti. Essendo una specialista di edilizia biologica, la sostenibilità e la salute degli abitanti sono per lei importantissimi. L’essere umano sta sempre al centro della sua pianificazione. La sua lista di progetti è molto ampia e passa dalla gastronomia all’ambito della salute, dalle abitazioni, agli edifici per la cultura e la conservazione del patrimonio.
L’atelier di Eliane ha la qualità di una abitazione. Con i suoi coinquilini si è sviluppato un rapporto molto particolare. Discutono tanto, cucinano insieme, mangiano insieme e gli ospiti sono sempre i benvenuti al loro grande tavolo. Per delle feste più importanti, Eliane volentieri si mette a disposizione dando sempre una nota particolare.