
La direzione è riuscita a lavorare tanto anche durante quest’anno particolare. La quota di impiego è rimasta al 40%. Il compito era come sempre quello di sostenere il presidente, i comitati e le regioni.
Per rendere i compiti ordinari più efficaci abbiamo messo in discussione alcune delle strutture esistenti e le abbiamo ridefinite dove necessario. Abbiamo controllato e aggiornato il contratto con la AMS (segretariato). Per rendere possibili questi cambiamenti, il presidente e la vice presidente hanno elaborato una carta di base che definisce le responsabilità e le competenze della direzione e del segretariato. Il nostro obiettivo è quello di ridefinire tutti mansionari della direzione, del segretariato e delle regioni entro la metà del 2021.
Abbiamo dovuto rivedere l’organizzazione dell’assemblea generale. Per le cause ben note e per la prima volta nella storia della nostra associazione, abbiamo dovuto tenere l’assemblea in forma digitale. E’ stata un’avventura molto emozionante. Abbiamo fatto del nostro meglio per renderla il più personale possibile, ma non c’è paragone con una AG fisica annuale, con i suoi programmi collaterali culturali e dove si può stare insieme!
Nove news.mail sono state inviate nel corso dell’anno 2020. Questo ci ha permesso di informare i nostri membri di quanto stava accadendo. Ci siamo incontrati con dei membri dell’economia creativa (Kreativwirtschaft) e insieme abbiamo scritto una lettera al Consiglio Federale in merito alla nostra situazione specifica inoltrando una richiesta di aiuto, cosa che è stata onorata con un aiuto finanziario per gli architetti d'interni a usare quando necessario.
Tutte le manifestazioni previste, tranne la Swissbau, sono state annullate. Altre hanno dovuto essere organizzate in forma digitale come p. es. la WID World Interior Day. A lungo abbiamo sperato che i viaggi VSI.ASAI del nostro membro onorario Verena Huber potessero avere luogo, però anche questi siamo stati costretti a spostarli.
La situazione turbolenta in Ticino si è calmata poco a poco. Il comitato si compone adesso come segue: Michela Pagani come presidente regionale, Patrick Droz come coordinatore ed Elvis Panzera come segretario/cassiere. La loro mozione all’assemblea generale 2020 è stata coronata dal successo. D’ora in poi i membri giovani possono essere eletti nei comitati regionali. Solamente il posto del presidente rimane riservato a un membro attivo. Così facendo sono riusciti ad entusiasmare i membri giovani e loro hanno ora la possibilità di farsi eleggere in un comitato regionale. Hanno inoltre chiesto che il numero di membri del comitato regionale possa essere aumentato così che le responsabilità sia assunta da più persone, in modo da dare l’opportunità ai membri giovani di farsi «le ossa». Questa sembra essere una buona idea, sostenibile, che potrebbe essere applicata anche alle altre regioni.
La revisione della legge riguardante la professione di architetto nel canton Vaud, in particolare il diritto di firmare le domande di costruzione, ci ha occupato parecchio. Alexandre Comby, Andreas Stucki e Christophe Droz, tutti i tre del gruppo regionale della Romandia, se ne stanno occupando per nostro conto. Questa è un’impresa non facile e importantissima. Il risultato potrebbe avere un effetto di richiamo per tutta la Svizzera.